Inutile tirarsi indietro, prima o poi tocca a tutti. Questo documento, indispensabile per avviare la tua piccola attività di noleggio bici, diventerà presto la tua bibbia professionale e il tuo piccolo orgoglio personale. Facciamo il punto sul business plan (con calma e con un riepilogo alla fine!).
La ciliegina sulla torta. "Il tuorlo dell'uovo", dicono i tedeschi (delizioso). Anzi, secondo il Ministero dell'Economia e delle Finanze francese, il business plan per un noleggio di bici o e-bike rappresenta il "punto d'arrivo della costruzione del progetto", dopo aver scritto con cura lo studio di mercato, definito il modello di business e scelto la forma giuridica dell'impresa!
Ma cos'è, in pratica, un business plan?

È un documento di 20-30 pagine al massimo che riassume e concretizza, in modo chiaro e comprensibile, il tuo progetto di negozio di bici o di noleggio bici. Detto così sembra un esame di maturità, ma non sottovalutarlo: il business plan è una leva fondamentale per realizzare il progetto e uno strumento di comunicazione molto potente.
Di comunicazione esterna, perché è il documento che presenterai a tutti i partner commerciali che incontrerai nel tuo percorso imprenditoriale: banche, investitori, partner, distributori… Ti permetterà di convincere questi interlocutori a concederti un finanziamento, che si tratti di aprire un'attività, rilevarne una esistente o sviluppare il tuo noleggio bici.
Ma il business plan del tuo negozio di noleggio bici è anche un ottimo strumento di comunicazione interna. Ti permette di spiegare chiaramente a colleghi, dipendenti e partner il tuo progetto a breve, medio e lungo termine, e anche di costruire la cultura aziendale attorno al tuo concept.
1. Descrivi il tuo progetto di noleggio bici nel business plan

Il business plan è come il ristorante. Si comincia leggendo il menù! Nel tuo caso non sarà "Royale di lardo al fondo di tartufo", ma piuttosto "chi fa cosa, come e dove?". Ecco gli ingredienti da mescolare:
- La nascita e il contesto della tua attività di noleggio bici, il suo ambiente
- I tuoi target e i loro bisogni
- La forma giuridica che hai scelto (indipendente o in franchising?)
- L'analisi di mercato, a livello locale e anche nazionale se sei ambizioso
- I prodotti e i servizi offerti, la strategia di marketing e commerciale
- I target e i loro bisogni
- La strategia complessiva che intendi mettere in atto, in particolare la modalità di finanziamento del progetto (apporti personali)
- Il team e te stesso. Presenta il tuo percorso e il tuo CV, senza però risalire all'asilo
- Il piano di sviluppo previsto
- Il ritorno sull'investimento che ti aspetti dalla tua attività di noleggio bici
- I tuoi concorrenti: dimensioni (dipendenti e fatturato), risultati
- Il prezzo dei prodotti che venderai o noleggerai e le tariffe applicate dai concorrenti
- Se ne hai, foto, illustrazioni o un mock-up del sito web e dei social network.
In concreto, ecco un esempio di business plan per il tuo noleggio bici:
"Mi chiamo Vincent, ho 30 anni e sono un giocatore di pallamano professionista. Dopo 10 anni di carriera, voglio dedicarmi all'altra mia passione: la bici. Per ragioni ambientali e perché è un modo di consumare molto richiesto dai francesi, voglio noleggiare tutto l'anno una flotta di 50 bici tradizionali, mountain bike ed e-bike. Il mio noleggio bici si troverà in una zona turistica vicino a una stazione sciistica di lusso, ricca di piste ciclabili sicure. La flotta sarà pensata per principianti e sportivi esperti, donne, uomini e ragazzi. Vista la posizione, saranno selezionati con cura prodotti di alta gamma per una clientela esigente e sportiva con un alto potere d'acquisto. Il negozio sarà di 30-40 metri quadri e avrà uno spazio esterno per esporre alcuni modelli. Questo progetto richiede l'affitto di un locale da xx mila euro al mese e l'acquisto di 50 bici...."

2. Cura la stesura del business plan per il tuo noleggio bici

Il sito delle Camere di commercio e dell'industria francesi (CCI), specializzate nell'accompagnamento degli imprenditori, consiglia di curare alcuni dettagli precisi del business plan. Ecco un riepilogo veloce per semplificarti la vita:
- Metti in evidenza le tue competenze, in particolare la tua conoscenza del mercato e le tue competenze di mestiere. Se hai consultato degli esperti prima di lanciare il progetto, per rendere il dossier a prova di bomba, menzionalo.
- Spiega chiaramente la pertinenza e la solidità del tuo noleggio bici sul tuo mercato. "I clienti non comprano un prodotto o un servizio solo perché è buono o migliore degli altri, ma soprattutto perché risponde a un loro bisogno, rende loro un servizio, procura loro piacere", ricorda la CCI.
- Resta realista e onesto. Non sovrastimare né sottostimare alcun parametro. Questo significa che nel business plan del tuo noleggio bici devi anche indicare le eventuali difficoltà o i rischi del progetto. In compenso, prevedi un paragrafo sulle soluzioni che pensi di adottare per superarli.
- Il tuo business plan non è una tesi di laurea. Sii semplice, chiaro, sintetico, ordinato e dimostrativo (porta numeri e giustificali). Ricorda che chi legge non sarà per forza un esperto del tuo settore. Quindi niente dettagli sui freni di quel modello di mountain bike da fuoristrada estremo, eh!
- Prevedi una breve sintesi alla fine del business plan, per riassumere tutti i punti chiave del progetto. "Il lettore deve poter capire cosa vendi, a chi, a quanto e perché probabilmente avrai successo", insiste la CCI.

3. Inserisci nel business plan il bilancio previsionale a 3 anni

Dopo la letteratura, la matematica! Il business plan per un noleggio di bici o di e-bike richiede un piano economico-finanziario previsionale di una decina di pagine, che comprende:
- Se rilevi un'attività, il conto economico, un documento contabile obbligatorio per l'amministrazione fiscale ("Marco Mouly li li li li li", riferimento a un celebre caso di frode in Francia, è un NO, va da sé) e per eventuali investitori, per analizzare la redditività dell'impresa in un periodo preciso. Presenta tutti i ricavi e i costi (utili e perdite). In sostanza, serve ad analizzare la performance della tua società, in particolare il suo risultato netto, in utile o in perdita.
- Lo stato patrimoniale: la tua carta d'identità finanziaria. Descrive la tua situazione patrimoniale in un momento preciso, di solito alla chiusura dei conti, se si tratta di un'attività rilevata. Mostra ciò che possiedi (le "attività") e ciò che devi (le "passività"), ma anche le risorse che userai per finanziare l'attività (prestiti, capitale sociale).
- Il piano di finanziamento, elemento essenziale del business plan di qualsiasi noleggio di bici, tradizionali o elettriche. È una tabella a due colonne che serve a dimostrare la coerenza tra, da un lato, i tuoi fabbisogni, cioè ciò che devi finanziare. E dall'altro, le tue risorse: i mezzi di cui disponi per coprirli.
- Il personale: "Il mio strumento non è il pianoforte, è l'orchestra", diceva il geniale Duke Ellington, musicista, compositore e direttore d'orchestra americano. Come dire: il successo passa dalle persone e dal lavoro di squadra, qualunque sia la dimensione del progetto. Il piano del personale ti aiuterà a scegliere chi assumere. Devi quindi descrivere chi farà cosa nella tua attività di noleggio bici, quale sarà la struttura organizzativa e quanto costerà.
- La tesoreria. Contanti, grana, soldi, quattrini, denaro. Ok, la tesoreria è un po' meno sexy di un video rap, scusa. È una tabella in cui sono indicati tutti gli incassi e i pagamenti previsti nel primo anno di attività del tuo noleggio di bici o e-bike, in particolare gli sfasamenti temporali tra entrate e uscite di denaro. Questo documento è fondamentale, perché ti permetterà di reggere le crisi (evviva i lockdown) o i cali di attività (ehi, la guerra in Ucraina).
- Il punto di pareggio: è la domanda decisiva che ti dirà quale strategia adottare per crescere in fretta e bene. Lo raggiungi quando realizzi un utile, grazie al margine ottenuto, cioè la differenza tra il livello delle vendite e i costi variabili. Attenzione, la formula è brutale, sei pronto? Punto di pareggio = costi fissi / tasso di margine di contribuzione.

Un'ultima cosa sui costi... No, non puoi evitarli e in più ne esistono due tipi.
1. I costi fissi, che non variano con l'attività e vanno sempre considerati, qualunque sia il tuo fatturato): affitti di beni e immobili, premi assicurativi, costi di connessione a Internet, compensi di fornitori esterni, canoni di leasing su beni o immobili, stipendi e contributi sociali.
2. I costi variabili, il cui importo varia in proporzione all'andamento dell'attività, come gli acquisti di merci, i costi di subappalto, i costi di produzione dei prodotti venduti o gli stipendi legati a un indicatore di attività).
Ti sembra di pedalare a vuoto? Niente panico, abbiamo riassunto tutto qui sotto 👇.




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