Noleggiare invece di comprare? Il noleggio di attrezzature è in piena crescita e ha ancora molto da dimostrare. Questo settore, che privilegia l'uso dei beni rispetto al loro possesso, risponde alle sfide del mondo di oggi.
Ecco i 4 buoni motivi per entrare nel mercato del noleggio di attrezzature:
1. Un dinamismo economico fiorente 🌸
Il noleggio di beni è un settore in pieno sviluppo, che continua a modernizzarsi.
Secondo Statista (2019), i ricavi del mercato del noleggio di attrezzature sono passati da 31,4 a 39,6 miliardi di $, con un tasso di crescita del + 26% dal 2013. Le proiezioni fino al 2024 indicano una crescita annua intorno al 5%.

Questa crescita ha permesso di creare più di 38.000 posti di lavoro dipendenti netti in Francia in 20 anni, secondo l'INSEE (l'istituto nazionale di statistica francese). Il noleggio di beni personali (macchinari, attrezzature specializzate) continua a crescere più di altri settori, come quello automobilistico, in calo.
2. Un settore che resiste agli shock 💥
Nonostante l'impatto negativo di una crisi economica e sanitaria sul settore del turismo e del tempo libero, sembra che il mercato del noleggio ne risenta meno di altri!
Secondo l'INSEE, la spesa delle famiglie per il noleggio di beni e servizi, di beni personali e domestici è rimasta stabile dopo la crisi finanziaria del 2008 e avrebbe continuato a crescere con la ripresa a partire dal 2009.
Questo si spiega con 2 ragioni strettamente collegate:
- Un calo del potere d'acquisto: le famiglie non hanno la liquidità per comprare attrezzature in contanti.
- L'incertezza: la volontà di non fare investimenti costosi per preservare la liquidità di fronte all'insicurezza economica (soprattutto per i noleggi B2B) e la volontà di adeguare la propria capacità produttiva.
La buona notizia: la bici sembra essere la soluzione preferita, e persino raccomandata dal governo francese, per gli spostamenti dopo il lockdown, così da evitare il più possibile i mezzi pubblici per timore del contagio da Covid-19. Per saperne di più, clicca qui!
Tutto indica che hai fatto la scelta giusta! E il settore ha ancora molte sorprese in serbo...
3. “Possedere” è fuori moda! 😉
Offrendo un'alternativa alla proprietà e al consumo eccessivo, il settore del noleggio favorisce quella che viene chiamata “economia dell'uso”. L'obiettivo: più sobrietà e più circolarità nei nostri modelli di consumo.
Sempre più settori sono toccati da questa nuova tendenza: elettrodomestici, high-tech e persino l'abbigliamento (con il noleggio di vestiti)! Molte aziende innovano il proprio modello di business e scelgono di restare proprietarie dei loro prodotti, proponendo offerte di noleggio.
È il caso in particolare di MICHELIN, pioniere di questo modello, che oggi noleggia i suoi pneumatici in base ai chilometri percorsi dagli autotrasportatori; il produttore resta così proprietario dei suoi prodotti e si occupa della cura e della manutenzione per i clienti.
Altri colossi dell'economia si ispirano oggi a questo modello:
- Il leader mondiale dell'arredamento IKEA lancia un servizio di noleggio di mobili
- La FNAC (grande catena francese di elettronica e libri) propone il noleggio di prodotti high-tech (smartphone, computer, tablet) per periodi compresi tra 12 e 36 mesi. Quanto basta per accontentare gli appassionati di tecnologia senza svenarsi!
Queste alternative al modello di business classico, ovvero “vendere il maggior numero di beni per garantire la redditività”, sono sostenibili dal punto di vista finanziario, ma a una condizione...
4. Durata e qualità dei beni: una necessità ♻️
Questa economia dell'uso si rivela davvero eco-responsabile e redditizia, a condizione che noleggiatori e fornitori puntino sulla durata dei loro prodotti.
Michelin avrebbe aumentato il proprio margine del 60% allungando la vita dei suoi pneumatici, e gli autotrasportatori hanno visto il costo annuo medio scendere del 36%, dato che Michelin gestisce la manutenzione dalla A alla Z.
I beni scelti devono essere di buona qualità per garantire una vita più lunga.
Sconfiggere il famoso concetto di “obsolescenza programmata”: ecco una bella sfida. La durata del prodotto permette di ammortizzarne il costo su un periodo più lungo. Sta ai noleggiatori occuparsi del “ciclo di vita” delle loro attrezzature!



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